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martedì 12 novembre 2019
Un piacere dal Sapore antico

L'uso di fumare deve essere antichissimo, giacché sono state trovate pipe dell'epoca del bronzo, fatte di questo metallo.

Secondo alcuni la prima origine del fumare deve essere ricercata in cerimonie magiche, di carattere propiziatorio, allo scopo di attirare la pioggia producendo nuvole di fumo.

I sacerdoti Aztechi, all'inizio delle cerimonie religiose, usavano soffiare il fumo verso il Sole ed i quattro punti cardinali tramite pipe o direttamente dal tabacco arrotolato.

Durante questi riti i sacerdoti, qualche volta, anziché soffiare il fumo lo aspiravano; in questo modo deve essere stato scoperto che il fumo di certe erbe esercitava sull'organismo un potere ipnotico, od eccitante fino all'ebbrezza, permettendo quelle sensazioni che facilitavano la comunicazione con la divinità.

Così, progressivamente, dal fumo rituale si passa al fumo piacere.

Gli antichi bassorilievi dei templi Maya ritraggono sacerdoti del Centro America che fumano tabacco attraverso le pipe. Le foglie di tabacco sono, infatti, molto diffuse per uso medicinale. Emergono due caste di fumatori: i fumatori di pipa alla corte di Montezuma e gli Aztechi che arrotolano le foglie in sigari crudi.

 

Immagine tratta da "il TOSCANO" - guida al sigaro italiano

 

 

Il primo europeo a fumare tabacco fu probabilmente Rodrigo de Jeréz, un compagno di Cristoforo Colombo, che fu poi imprigionato per questa sua abitudine.

 

Neanche il francese André Thevet che, di ritorno da una missione i Brasile nel 1556, portò per la prima volta in Europa una pianta di tabacco, ne intuì il futuro e si limitò a descrivere le caratteristiche botaniche della pianta.

 

Pochi anni dopo Jean Nicot (da lui il nome di nicotina), ambasciatore di Francia in Portogallo, inviò i semi della pianta di tabacco a Caterina de' Medici decantandone le virtù terapeutiche.

 

Bisogna attendere il 1600 per la vera scoperta del tabacco: dalla penisola iberica i Conquistadores spagnoli diffondono in tutto il continente l’abitudine di masticarlo o, più raramente, di fumarlo con la pipa.

 

Quello che un tempo veniva considerato un medicamento, è sempre più un piacere.

 

Comincia l’importazione delle foglie dai Paesi dell’America Centrale, la coltivazione in Europa ma anche le condanne, i divieti, i monopoli e le imposte.

 

Nel XVII secolo si apre anche l’era dei sigari: i primi si fanno ad Amsterdam , ma la prima vera manifattura sorge a Siviglia.

 

Per diventare protagonista, però, il sigaro dovrà attendere il secolo delle rivoluzioni nazionali, l’Ottocento.

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